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Coteaux Champenois
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Glossario

A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

A

Agrafe

Piccola graffa metallica utilizzata per fissare il tappo in sughero durante la presa di spuma e l’affinamento sui lieviti. Garantisce la tenuta della pressione.

Amphore

Contenitore in terracotta utilizzato per vinificazione e maturazione dei vini base. Favorisce micro-ossigenazione naturale e stabilità termica, preservando purezza espressiva e contribuendo a maggiore complessità e struttura.

Appellation

Sistema normativo francese che definisce origine geografica e regole di produzione di un vino, garantendo legame con il territorio. Stabilisce vitigni autorizzati, rese, pratiche enologiche e caratteristiche qualitative da rispettare.

Arbane

Vitigno a bacca bianca autorizzato in Champagne, appartenente ai Cépages Oubliés. Molto raro, contribuisce con acidità elevata e profilo fresco e delicato, apportando finezza e tensione negli assemblaggi.

Argiles

Termine che indica suoli argillosi presenti in diverse zone della Champagne. Si distinguono per maggiore capacità di ritenzione idrica e per vini più strutturati e ampi, con buona profondità e rotondità.

Assemblage

Tecnica di assemblaggio che combina vini base diversi per vitigno, origine o annata, con l’obiettivo di ottenere equilibrio, complessità e coerenza stilistica. È una fase chiave nella definizione dell’identità dello Champagne.

Autolyse

Processo naturale di degradazione dei lieviti dopo la fermentazione, durante l’affinamento sui lieviti. Rilascia composti che arricchiscono il vino in complessità, struttura e cremosità, contribuendo allo sviluppo di aromi evoluti.

Autre Cru

Indicazione che identifica i villaggi non classificati come Grand Cru o Premier Cru nella scala storica dell’Échelle des Crus, pari a 258. Comprende la maggior parte dei territori della Champagne, con ampia variabilità di suoli e stili produttivi.

B

Balthazar 

Formato di grande capacità dello Champagne pari a 12 litri, equivalente a 16 bottiglie standard. Favorisce un’evoluzione più lenta e armoniosa, contribuendo a maggiore complessità, finezza e stabilità nel tempo.

Bar sur Aubois

Definizione attuale che indica la zona della Côte des Bar legata al fiume Aube, attorno a Bar-sur-Aube. Rappresenta un riferimento geografico più preciso, oggi utilizzato per descrivere questa parte del vigneto champenois.

Barséquanais

Termine storico che indica l’area della Côte des Bar sviluppata attorno al fiume Seine, con epicentro a Bar-sur-Seine. Identifica una parte del vigneto champenois oggi meno utilizzata nella classificazione.

Bâtonnage

Pratica di rimescolamento delle fecce fini nei vini base durante la maturazione. Favorisce il contatto tra vino e lieviti, contribuendo a maggiore complessità, volume e integrazione, con effetti sulla struttura e sulla stabilità del vino.

Blanc de Blancs

Menzione che indica uno Champagne prodotto solo da uve a bacca bianca, principalmente Chardonnay. Si distingue per freschezza, acidità e finezza, con profilo elegante e spesso caratterizzato da marcata impronta minerale.

Blanc de Meunier

Menzione che indica uno Champagne ottenuto esclusivamente da uve Meunier. Si distingue per profilo fruttato e immediato, con buona morbidezza e accessibilità, mantenendo equilibrio tra freschezza e rotondità.

Blanc de Noirs

Menzione che indica uno Champagne prodotto esclusivamente da uve a bacca nera, come Pinot Noir e Meunier. Si caratterizza per maggiore struttura e intensità, con profilo più ampio e vinoso rispetto ad altre tipologie.

Blanc Vrai

Vitigno a bacca bianca autorizzato in Champagne, nome tradizionale del Pinot Blanc, appartenente ai Cépages Oubliés. Raro, contribuisce con morbidezza e rotondità, apportando equilibrio e finezza negli assemblaggi.

Bouchon couronne

Sistema di chiusura con tappo a corona utilizzato durante la presa di spuma e l’affinamento sui lieviti. Garantisce tenuta ermetica e stabilità, permettendo lo svolgimento controllato della seconda fermentazione.

Bouteille 

Formato standard dello Champagne con capacità di 75 cl. Rappresenta l’unità di riferimento per produzione e commercializzazione, garantendo un’evoluzione equilibrata tra freschezza, struttura e sviluppo aromatico nel tempo.

Brut

Indicazione di dosaggio che identifica uno Champagne con residuo zuccherino compreso tra 0 e 12 g/l. È lo stile più diffuso, caratterizzato da equilibrio tra freschezza e morbidezza, con buona versatilità e accessibilità.

Brut Nature

Indicazione di dosaggio che identifica uno Champagne senza zuccheri aggiunti, con residuo zuccherino inferiore a 3 g/l, detto anche Dosage Zéro, Pas Dosé o Non Dosé. Si distingue per profilo secco e diretto, con forte espressione del vino base.

C

Calcaire

Termine che indica suoli calcarei diffusi in Champagne, in particolare sotto forma di gesso. Si distinguono per elevato drenaggio e capacità di riflettere il calore, contribuendo a vini tesi, freschi e con marcata impronta minerale.

Cépages Oubliés

Termine che indica vitigni storici oggi poco diffusi in Champagne, come Arbane, Petit Meslier, Pinot Blanc (Blanc Vrai) e Pinot Gris (Fromenteau). Detti anche vitigni dimenticati, rappresentano circa lo 0,3–0,5% del vigneto e contribuiscono a diversità e complessità.

Châlons-en-Champagne

Città della Champagne situata nel dipartimento della Marne, considerata capitale amministrativa della regione. Non è un centro vitivinicolo principale, ma svolge un ruolo istituzionale e logistico nel territorio champenois.

Champagne

Denominazione che identifica i vini spumanti prodotti nella regione Champagne secondo regole precise stabilite dal disciplinare. Comprende vitigni autorizzati, metodi di produzione, zone delimitate e tempi minimi di affinamento sui lieviti.

Chardonnay

Vitigno a bacca bianca principale della Champagne, ampiamente diffuso nei suoli gessosi. Si distingue per freschezza, eleganza e tensione, contribuendo a finezza, longevità e precisione aromatica negli Champagne.

Chef de Cave

Figura responsabile della gestione tecnica della produzione in una Maison o Domaine. Supervisiona assemblaggi, vinificazione e stile dei vini, garantendo coerenza qualitativa e identità espressiva dello Champagne nel tempo.

CIVC

Sigla di Comité Interprofessionnel du Vin de Champagne, organismo che riunisce viticoltori e produttori. Regolamenta, tutela e promuove la denominazione, garantendo il rispetto delle norme produttive.

Clones du vignoble

Selezione di viti geneticamente identiche ottenute per moltiplicazione vegetativa da una pianta madre. Utilizzata per garantire uniformità produttiva e sanitaria, può ridurre la variabilità genetica rispetto alla selezione massale.

Clos

Termine che indica un vigneto delimitato e recintato, spesso da muri, con identità storica e caratteristiche specifiche. In Champagne identifica parcelle ben definite, valorizzate per esprimere in modo distintivo il proprio terroir.

Club Trésor

Associazione di vigneron indipendenti della Champagne fondata nel 1971. Promuove Champagne di terroir e riunisce produttori che condividono standard qualitativi elevati, tra cui le cuvée selezionate Special Club.

Coffret

Confezione a cofanetto utilizzato per presentare e proteggere la bottiglia di Champagne. Può essere realizzato in cartone, legno o altri materiali e contribuisce alla valorizzazione del prodotto, soprattutto per edizioni speciali o regalo.

Coiffe

Capsula che riveste la parte superiore del tappo nelle bottiglie di Champagne. Ha funzione protettiva ed estetica, contribuendo all’identità visiva del prodotto senza influire sulla conservazione del vino.

Coopérative

Struttura associativa, indicata con la sigla CM (Coopérative de Manipulation), che riunisce più viticoltori conferenti. Si occupa di vinificazione e commercializzazione collettiva, producendo Champagne sotto un marchio comune.

Cordon de Royat

Sistema di potatura della vite basato su un cordone permanente orizzontale con speroni corti. Permette di controllare la vigoria e la resa, favorendo una maturazione regolare delle uve, ed è autorizzato in Champagne soprattutto per il Pinot Noir.

Corpo

Sensazione di struttura e consistenza del vino al palato, legata a elementi come alcol, estratto e materia. Può variare da leggero a pieno, contribuendo alla percezione complessiva di equilibrio e presenza.

Côte des Bar

Area della Champagne meridionale situata nel dipartimento dell’Aube, caratterizzata da suoli kimmeridgiani simili a Chablis. Si distingue per la forte presenza di Pinot Noir e per vini dal profilo più ampio, strutturato e generoso.

Côte des Blancs

Area della Champagne situata a sud di Épernay, caratterizzata da suoli gessosi che favoriscono l’espressione dello Chardonnay. Si distingue per vini eleganti, tesi e minerali, con spiccata freschezza e note agrumate.

Coteaux Champenois

Denominazione che identifica vini fermi prodotti nella regione Champagne, bianchi, rossi o rosati. Ottenuti dagli stessi vitigni autorizzati dello Champagne, si distinguono per struttura e purezza espressiva, senza presa di spuma.

Coteaux du Petit Morin

Area della Champagne situata a sud-ovest della Côte des Blancs, caratterizzata da suoli misti con presenza di marne e argille. Si distingue per una maggiore presenza di Meunier e per vini dal profilo più morbido e fruttato.

Coteaux du Sézannais

Area della Champagne situata a sud della Côte des Blancs, con suoli gessosi e marno-calcarei. Si distingue per la coltivazione dello Chardonnay e per vini freschi, equilibrati e leggermente più morbidi.

Coteaux sud d'Epernay

Area della Champagne situata a sud di Épernay, nella Vallée de la Marne, caratterizzata da esposizioni soleggiate e suoli misti con presenza di argille e calcari. Si distingue per la presenza di Meunier e per vini dal profilo più morbido e fruttato.

Craie

Termine che indica il gesso, roccia calcarea tipica della Champagne. Si distingue per elevata porosità e capacità di trattenere acqua, favorendo drenaggio e riserva idrica, contribuendo a vini freschi, tesi e di grande finezza.

Crayères

Cave sotterranee scavate nel gesso, tipiche della Champagne, utilizzate per l’affinamento delle bottiglie. Garantiscono condizioni ideali di temperatura e umidità costanti, favorendo maturazione lenta e sviluppo armonioso del vino.

Cremosità 

Sensazione tattile morbida e avvolgente al palato, spesso legata alla finezza del perlage e all’affinamento sui lieviti. Contribuisce a una percezione vellutata ed equilibrata, aumentando la piacevolezza e l’armonia del vino.

Cru

Termine che indica un vigneto o un insieme di parcelle con caratteristiche specifiche di suolo, esposizione e microclima. In Champagne è utilizzato anche per classificare i villaggi secondo il sistema storico dell’Échelle des Crus.

Cuve béton

Contenitore in cemento utilizzato per vinificazione e fermentazione dei vini base. Garantisce buona inerzia termica e una micro-ossigenazione controllata, favorendo equilibrio e rotondità senza influenzare il profilo aromatico del vino.

Cuve Inox

Contenitore in acciaio inox utilizzato per vinificazione e fermentazione dei vini base. Permette un controllo preciso della temperatura e preserva freschezza, purezza aromatica e precisione espressiva, senza apporti ossidativi o aromatici.

Cuvée

Termine che indica il vino base o la selezione di vini destinati all’assemblaggio. Può riferirsi anche alla prima frazione di spremitura del mosto, considerata la più qualitativa per purezza ed equilibrio.

Cuvée de Prestige

Termine che indica una cuvée di alta gamma, ottenuta da selezione delle migliori uve e vinificazioni più curate. Solitamente rappresenta il vertice qualitativo del produttore, con maggiore complessità, finezza e potenziale evolutivo.

Cœur de Cuvée

Termine che indica la parte più qualitativa della cuvée, ottenuta dalle prime frazioni di pressatura. Si distingue per maggiore purezza, equilibrio e finezza, contribuendo alla qualità complessiva dello Champagne.
 

D

Débourbage

Operazione di chiarifica statica del mosto dopo la pressatura, volta a eliminare le particelle solide in sospensione. Consente di ottenere un mosto limpido, favorendo fermentazioni più regolari e una maggiore precisione aromatica.

Dégorgement

Operazione che consiste nell’espulsione dei sedimenti depositati nel collo della bottiglia dopo l’affinamento sui lieviti. Avviene generalmente dopo il remuage e precede il dosaggio, permettendo di ottenere uno Champagne limpido e stabile.

Dégorgement à la glace

Tecnica di sboccatura che prevede il congelamento del collo della bottiglia per facilitare l’espulsione del deposito. Consente un’operazione rapida e precisa, limitando la perdita di vino e preservando equilibrio e qualità.

Dégorgement à la volée

Tecnica di sboccatura effettuata manualmente senza congelamento del collo della bottiglia. Richiede grande precisione e rapidità, con espulsione del deposito sotto pressione, mantenendo maggiore integrità e talvolta maggiore espressività del vino.

Dégorgement tardif

Indicazione che segnala una sboccatura effettuata dopo un lungo affinamento sui lieviti. Consente una maggiore evoluzione del vino, sviluppando complessità, profondità e integrazione, mantenendo al tempo stesso freschezza ed equilibrio.

Demeter

Certificazione internazionale che attesta l’applicazione dei principi della biodinamica. Richiede pratiche agricole specifiche, uso di preparati naturali e gestione del vigneto come organismo vivente, con attenzione a equilibrio, biodiversità ed espressione del terroir.

Demi-bouteille 

Formato di bottiglia dello Champagne pari a 37,5 cl, equivalente a mezza bottiglia standard. Consente un’evoluzione più rapida rispetto ai formati maggiori, mantenendo freschezza e accessibilità nel breve periodo.

Demi-Sec

Indicazione di dosaggio che identifica uno Champagne con residuo zuccherino compreso tra 32 e 50 g/l. Si distingue per profilo morbido e abboccato, con sensazione dolce evidente bilanciata da freschezza.

Domaine

Termine che indica un produttore con vigneti di proprietà, generalmente a conduzione familiare. In Champagne è spesso associato a vigneron indipendenti, che seguono direttamente coltivazione, vinificazione e commercializzazione.

Dosage

Operazione che consiste nell’aggiunta della liqueur d’expédition dopo il dégorgement, per definire il livello zuccherino finale dello Champagne. Influenza l’equilibrio gustativo, modulando freschezza, morbidezza e stile del vino.

Dosage Zéro

Indicazione di dosaggio che identifica uno Champagne senza zuccheri aggiunti, con residuo zuccherino inferiore a 3 g/l, equivalente a Brut Nature. Si distingue per profilo secco e diretto, con forte espressione del vino base.

Doux

Indicazione di dosaggio che identifica uno Champagne con residuo zuccherino superiore a 50 g/l. Si distingue per profilo dolce e avvolgente, con marcata morbidezza bilanciata da freschezza.

E

Èchelle des Cru

Sistema storico di classificazione dei villaggi della Champagne basato su una scala percentuale di qualità. Determinava il prezzo delle uve e distingueva Grand Cru, Premier Cru e Autre Cru, oggi non più in uso ma ancora rilevante a livello indicativo.

Effervescenza 

Sensazione legata alla presenza di anidride carbonica nel vino, percepita sotto forma di bollicine. Contribuisce a freschezza, vivacità e dinamismo al palato, influenzando la percezione complessiva di struttura e equilibrio.

Élevage sur lies

Fase di affinamento sui lieviti dopo la presa di spuma, durante la quale il vino resta a contatto con le fecce fini. Favorisce autolisi e contribuisce a maggiore complessità, struttura e sviluppo di aromi evoluti.

Épernay

Città della Champagne situata nel dipartimento della Marne, tra i principali centri della denominazione. È sede di numerose Maison e rappresenta un riferimento commerciale e produttivo di primo piano per lo Champagne.

Equilibrio 

Sensazione di armonia tra le diverse componenti del vino, come acidità, alcol, struttura e dosaggio. Indica un bilanciamento corretto degli elementi, senza prevalenze, contribuendo a una percezione complessiva coerente e piacevole.

Extra Brut

Indicazione di dosaggio che identifica uno Champagne con residuo zuccherino compreso tra 0 e 6 g/l. Si distingue per profilo secco e preciso, con equilibrio tra tensione e lieve morbidezza, mantenendo buona espressione del vino base.

Extra Dry

Indicazione di dosaggio che identifica uno Champagne con residuo zuccherino compreso tra 12 e 17 g/l. Nonostante il nome, presenta un profilo leggermente morbido, con equilibrio tra freschezza e una percezione più rotonda.

F

Fermentation alcoolique

Processo durante il quale i lieviti trasformano gli zuccheri del mosto in alcol e anidride carbonica. Rappresenta una fase fondamentale nella produzione dei vini base, influenzando struttura, aromi e profilo complessivo del vino.

Fermentation malolactique

Processo durante il quale l’acido malico viene trasformato in acido lattico grazie ai batteri lattici. Riduce l’acidità e aumenta la morbidezza. Può essere svolta o bloccata dal produttore per preservare freschezza o favorire maggiore rotondità e stabilità.

Filtration

Operazione che consiste nel passaggio del vino attraverso materiali filtranti per eliminare particelle in sospensione e microrganismi. Contribuisce a limpidezza e stabilità, preservando al tempo stesso l’equilibrio e la qualità del vino.

Foudre

Grande botte in legno di capacità elevata utilizzata per la maturazione dei vini base. Consente una lenta micro-ossigenazione senza marcati apporti aromatici, favorendo equilibrio, complessità e integrazione degli elementi del vino.

Franc de pied

Termine che indica viti non innestate, coltivate su piede franco senza portainnesto americano. Raro in Champagne, consente di preservare caratteristiche originarie della pianta, contribuendo a un’espressione più autentica del terroir.

Freschezza 

Sensazione gustativa legata principalmente all’acidità, che conferisce vivacità e slancio al vino. Contribuisce a equilibrio e bevibilità, esaltando la percezione aromatica e rendendo il profilo più dinamico e teso.

Fromenteau

Vitigno a bacca grigia autorizzato in Champagne, nome tradizionale del Pinot Gris, appartenente ai Cépages Oubliés. Molto raro, contribuisce a struttura e complessità, con profilo più ampio e maggiore ricchezza negli assemblaggi.

Fût de chêne

Piccola botte in rovere, detta anche barrique, utilizzata per vinificazione e maturazione dei vini base. Favorisce una micro-ossigenazione più marcata e apporta leggere note aromatiche, contribuendo a struttura, complessità e rotondità.

G

Grand Cru

Indicazione che identifica i villaggi classificati al livello più alto nella scala storica dell’Échelle des Crus, pari a 17. Riguarda uve provenienti esclusivamente da questi territori, riconosciuti per qualità elevata e particolare vocazione vitivinicola.

Grande Montagne Nord

Area della Montagne de Reims situata sul versante nord, caratterizzata da suoli gessosi e clima più fresco. Si distingue per la presenza di Pinot Noir e per vini eleganti, tesi e con marcata freschezza.

Grande Montagne Sud

Area della Montagne de Reims situata sul versante sud, caratterizzata da esposizioni più soleggiate e suoli gessosi. Si distingue per la presenza di Pinot Noir e per vini più maturi, ampi e strutturati, mantenendo equilibrio e buona freschezza.

Grande Vallée de la Marne

Area della Vallée de la Marne situata tra Aÿ e Dormans, caratterizzata da pendii esposti a sud con suoli calcarei. Si distingue per la forte presenza di Pinot Noir e per vini strutturati, ampi e di grande espressività.

Guyot

Sistema di potatura della vite basato su uno o due capi a frutto e uno sperone di rinnovo. Permette di controllare la resa e favorire una maturazione equilibrata delle uve, ed è tra i metodi più diffusi in Champagne.

Gyropalette

Sistema meccanizzato utilizzato per il remuage delle bottiglie. Permette la rotazione e l’inclinazione automatica, convogliando i sedimenti verso il collo in modo rapido e uniforme, riducendo i tempi rispetto al metodo manuale.

H

Habillage

Insieme degli elementi esterni della bottiglia, come etichetta, controetichetta, capsula e confezione. Rappresenta l’identità visiva del prodotto e contribuisce alla riconoscibilità e comunicazione dello Champagne.

HVE

Certificazione ambientale Haute Valeur Environnementale (HVE) che attesta pratiche agricole sostenibili. Valuta biodiversità, gestione delle risorse, fertilizzazione e difesa della vite, promuovendo un approccio equilibrato e a basso impatto ambientale.

J

Jéroboam 

Formato di grande capacità dello Champagne pari a 3 litri, equivalente a 4 bottiglie standard. Favorisce un’evoluzione più lenta e armoniosa, contribuendo a maggiore complessità, equilibrio e potenziale di invecchiamento.

L

La Côte des Blancs

Porzione centrale della Côte des Blancs dove si concentrano i villaggi classificati Grand Cru. Caratterizzata da suoli gessosi affioranti, è vocata allo Chardonnay e dà origine a vini di grande finezza, tensione e longevità.

Lies fines

Depositi costituiti da lieviti esausti e particelle solide, fecce fini, che si formano dopo la fermentazione. Il contatto con le fecce fini durante l’affinamento contribuisce a maggiore complessità, struttura e stabilità del vino.

Lieu-Dit

Termine che indica una parcella o zona vitata con nome tradizionale, riconosciuta per caratteristiche specifiche di suolo, esposizione e microclima. Permette di identificare con precisione l’origine delle uve e l’espressione del terroir.

Liqueur d’expédition

Miscela aggiunta dopo il dégorgement composta da vino e zucchero, utilizzata per definire il livello di dosaggio dello Champagne. Contribuisce allo stile finale, influenzando equilibrio tra freschezza e morbidezza.

Liqueur de tirage

Miscela di vino, zucchero e lieviti aggiunta al vino base prima dell’imbottigliamento (Tiraggio). Avvia la seconda fermentazione in bottiglia, responsabile della formazione dell’anidride carbonica e della presa di spuma.

M

Maceration

Tecnica che prevede il contatto tra mosto e bucce per estrarre colore, aromi e composti fenolici. Utilizzata soprattutto per vini rosati, contribuisce a struttura, intensità aromatica e definizione del profilo del vino.

Magnum

Formato di bottiglia dello Champagne pari a 1,5 litri, equivalente a 2 bottiglie standard. Considerato ideale per l’evoluzione, favorisce maturazione più lenta e armoniosa, con maggiore complessità ed equilibrio.

Maison

Termine che indica un produttore di Champagne, generalmente identificato con la sigla NM (Négociant-Manipulant). Può acquistare uve o vini base e li vinifica e commercializza con proprio marchio..

Marnes

Termine che indica suoli marnosi, composti da una miscela di argilla e calcare. Si distinguono per buona capacità di ritenzione idrica e per vini equilibrati, con struttura, profondità e buona espressione aromatica.

Massif de Saint-Thierry

Area della Montagne de Reims situata a nord-ovest di Reims, caratterizzata da suoli sabbiosi e calcarei. Si distingue per la presenza di Meunier e Chardonnay e per vini dal profilo più morbido, accessibile e fruttato.

Mathusalem 

Formato di grande capacità dello Champagne pari a 6 litri, equivalente a 8 bottiglie standard. Favorisce un’evoluzione lenta e stabile, contribuendo a maggiore complessità, equilibrio e capacità di invecchiamento.

Melchisédech

Formato di grandissima capacità dello Champagne pari a 30 litri, equivalente a 40 bottiglie standard, noto anche come Midas. Raramente utilizzato, favorisce un’evoluzione molto lenta, contribuendo a grande complessità e stabilità nel tempo.

Meunier

Vitigno a bacca nera ampiamente diffuso in Champagne, particolarmente nella Vallée de la Marne. Si distingue per maturazione precoce e profilo fruttato, contribuendo a rotondità, accessibilità e equilibrio negli assemblaggi.

Midas

Formato di grandissima capacità dello Champagne pari a 30 litri, equivalente a 40 bottiglie standard, noto anche come Melchisédech. Raramente utilizzato, favorisce un’evoluzione molto lenta, contribuendo a grande complessità e stabilità nel tempo.

Millésime

Indicazione che identifica uno Champagne prodotto da un’unica annata dichiarata, scelta per la qualità delle uve. Deve affinare almeno 36 mesi sui lieviti e riflette principalmente le caratteristiche climatiche e stilistiche della vendemmia.

Monopole

Termine che indica un vigneto posseduto e vinificato da un unico produttore. Rappresenta una situazione rara in Champagne e garantisce pieno controllo sulla produzione, valorizzando l’identità e l’espressione del terroir.

Mont de Berru

Area della Montagne de Reims situata a est di Reims, caratterizzata da suoli sabbiosi e calcarei. Si distingue per la presenza di Chardonnay e per vini dal profilo più delicato, fresco e di buona finezza.

Montagne de Reims

Area della Champagne situata tra Reims ed Épernay, caratterizzata da rilievi boschivi e suoli gessosi. Si distingue per la predominanza del Pinot Noir e per vini strutturati, intensi e di grande equilibrio, spesso con buona capacità evolutiva.

Montgueux

Villaggio della Champagne situato a sud, nei pressi di Troyes, considerato un’estensione meridionale della Côte des Blancs. Caratterizzato da suoli gessosi, è vocato allo Chardonnay e dà origine a vini eleganti, tesi e di buona freschezza.

Muselet

Gabbietta metallica utilizzata per fissare il tappo in sughero nelle bottiglie di Champagne. Garantisce la tenuta alla pressione interna, mantenendo il tappo stabile e sicuro durante conservazione e servizio.

N

Nabuchodonosor 

Formato di grandissima capacità dello Champagne pari a 15 litri, equivalente a 20 bottiglie standard. Favorisce un’evoluzione molto lenta e armoniosa, contribuendo a elevata complessità, equilibrio e capacità di invecchiamento.

Non Dosé

Indicazione di dosaggio che identifica uno Champagne senza zuccheri aggiunti, con residuo zuccherino inferiore a 3 g/l, equivalente a Brut Nature. Si distingue per profilo secco e diretto, con forte espressione del vino base.

O

Œil de Perdrix

Termine che indica uno Champagne rosato molto chiaro, detto occhio di pernice, ottenuto da breve macerazione di uve a bacca nera. Si distingue per colore tenue e profilo delicato, con buona freschezza e finezza aromatica.

Œnotheque

Termine che indica una selezione di bottiglie conservate più a lungo nelle cantine del produttore, detti anche Vinothèque. Rappresenta vini evoluti, con maggiore complessità, profondità e sviluppo aromatico nel tempo.

Œuf béton

Contenitore in cemento a forma ovale utilizzato per vinificazione e maturazione dei vini base. Favorisce moti convettivi naturali e micro-ossigenazione, contribuendo a equilibrio, complessità e maggiore integrazione del vino.

Orizzontalità

Sensazione che descrive un vino più ampio e disteso al palato, con sviluppo meno teso e maggiore espansione laterale. Indica una progressione morbida e avvolgente, spesso legata a maggiore struttura e rotondità.

Ouest

Area della Vallée de la Marne situata nella parte occidentale, caratterizzata da suoli più argillosi e sabbiosi. Si distingue per la predominanza del Meunier e per vini dal profilo più morbido, fruttato e di pronta espressione.

P

Parcellaire

Termine che indica uno Champagne prodotto da una singola parcella o da un’area delimitata. Mira a esprimere in modo preciso le caratteristiche del terroir, valorizzando identità, specificità e unicità del vigneto di origine.

Pas Dosé

Indicazione di dosaggio che identifica uno Champagne senza zuccheri aggiunti, con residuo zuccherino inferiore a 3 g/l, equivalente a Brut Nature. Si distingue per profilo secco e diretto, con forte espressione del vino base.

Perlage 

Termine che indica l’insieme delle bollicine presenti nel vino, valutate per finezza, intensità e persistenza. Rappresenta un elemento distintivo dello Champagne, contribuendo a sensazione tattile, freschezza e qualità percepita.

Perle Blanche

Area della Montagne de Reims situata nel settore orientale, caratterizzata da suoli gessosi particolarmente puri. È vocata allo Chardonnay e si distingue per vini eleganti, lineari e di grande finezza, con spiccata freschezza e tensione.

Persistenza 

Durata delle sensazioni gustative e aromatiche dopo la deglutizione. Indica la capacità del vino di mantenere intensità e coerenza nel tempo, contribuendo alla qualità complessiva e alla profondità dell’esperienza degustativa.

Petit Meslier

Vitigno a bacca bianca autorizzato in Champagne, appartenente ai Cépages Oubliés. Molto raro, si distingue per acidità elevata e profilo agrumato, contribuendo a freschezza, tensione e longevità negli assemblaggi.

Petite Montagne

Area della Montagne de Reims situata nel settore sud-occidentale, caratterizzata da suoli gessosi e presenza di argille. Si distingue per la coltivazione di Pinot Noir e Meunier e per vini più morbidi, equilibrati e di buona espressività.

Pinot Blanc

Vitigno a bacca bianca autorizzato in Champagne, chiamato anche Blanc Vrai, appartenente ai Cépages Oubliés. Raro, contribuisce con morbidezza e rotondità, apportando equilibrio e finezza negli assemblaggi.

Pinot Gris

Vitigno a bacca grigia autorizzato in Champagne, dettto anche Fromenteau, appartenente ai Cépages Oubliés. Molto raro, contribuisce a struttura e complessità, con profilo più ampio e maggiore ricchezza negli assemblaggi.

Pinot Noir

Vitigno a bacca nera fondamentale della Champagne, diffuso soprattutto nella Montagne de Reims e nella Côte des Bar. Si distingue per struttura, intensità e profondità, contribuendo a corpo, potenza e capacità di invecchiamento negli assemblaggi.

Plaque de muselet

Dischetto metallico, capsula, posto tra tappo e gabbietta nelle bottiglie di Champagne. Distribuisce la pressione del muselet e protegge il tappo, diventando spesso elemento distintivo e collezionabile per produttore e cuvée.

Premier Cru

Indicazione che identifica i villaggi classificati nella scala intermedia dell’Échelle des Crus, pari a 44. Riguarda uve provenienti da territori riconosciuti per qualità elevata, pur non raggiungendo il livello dei Grand Cru.

Pressurage

Operazione di pressatura delle uve per estrarre il mosto destinato alla vinificazione. Deve avvenire in modo soffice e frazionato per preservare purezza, equilibrio e qualità, separando le diverse frazioni di spremitura.

Primat 

Formato di grandissima capacità dello Champagne pari a 27 litri, equivalente a 36 bottiglie standard. Raramente utilizzato, favorisce un’evoluzione molto lenta, contribuendo a elevata complessità e stabilità nel tempo.

Prise de mousse

Fase della produzione in cui avviene la seconda fermentazione in bottiglia grazie alla liqueur de tirage. Genera anidride carbonica naturale, responsabile dell’effervescenza, contribuendo a struttura e complessità del vino.

Pupitre

Struttura in legno utilizzata per il remuage manuale delle bottiglie. Permette l’inclinazione progressiva e la rotazione, favorendo il deposito dei sedimenti nel collo in vista del dégorgement.

Q

Quart

Formato di bottiglia dello Champagne pari a circa 20 cl, equivalente a un quarto di bottiglia standard. Utilizzato principalmente per consumo individuale, consente un’evoluzione più rapida mantenendo freschezza e immediatezza espressiva.

R

Réhoboam 

Formato di grande capacità dello Champagne pari a 4,5 litri, equivalente a 6 bottiglie standard. Raramente utilizzato in Champagne, favorisce un’evoluzione più lenta e armoniosa, contribuendo a maggiore complessità ed equilibrio.

Reims

Città della Champagne situata nel dipartimento della Marne, tra i principali centri della denominazione. Rappresenta un polo storico e commerciale di rilievo, con numerose grandi Maison e ruolo centrale nello sviluppo dello Champagne.

Remuage

Operazione che consiste nella rotazione e inclinazione progressiva delle bottiglie per convogliare i sedimenti nel collo. Può essere svolta manualmente su pupitre o in modo meccanizzato, preparando il vino alla fase di dégorgement.

Remueur

Operatore specializzato incaricato del remuage manuale delle bottiglie. Esegue rotazioni e inclinazioni progressive su pupitre per convogliare i sedimenti nel collo, preparandoli alla successiva fase di dégorgement.

Réserve perpétuelle

Metodo di conservazione dei vini base in cui una parte delle annate precedenti viene mantenuta e integrata con nuove vendemmie. Permette di creare continuità stilistica e maggiore complessità attraverso una riserva costante nel tempo.

Rive Droite

Area della Vallée de la Marne situata sulla riva destra del fiume, caratterizzata da suoli argillosi e calcarei. Si distingue per la presenza di Meunier e per vini equilibrati, con buona freschezza e profilo fruttato.

Rive Gauche

Area della Vallée de la Marne situata sulla riva sinistra del fiume, caratterizzata da suoli variabili con presenza di argille e calcari. Si distingue per la maggiore presenza di Pinot Noir e per vini più strutturati, con buona profondità ed equilibrio.

Rosé d’assemblage

Tipologia di Champagne rosato ottenuta tramite assemblaggio, unendo vini bianchi e una quota di vino rosso fermo da uve a bacca nera. Si distingue per colore modulabile e profilo aromatico che combina freschezza e note di frutti rossi.

Rosé de Riceys

Denominazione che identifica un rosato fermo prodotto solo nel villaggio di Les Riceys, nella Côte des Bar, da uve Pinot Noir. Ottenuto per macerazione, si distingue per colore intenso, buona struttura e profilo aromatico complesso.

Rosé de saignée

Tipologia di Champagne rosato ottenuta per macerazione delle uve a bacca nera con tecnica del salasso, che prevede la separazione del mosto dopo breve contatto con le bucce. Si distingue per colore intenso e profilo più strutturato.

S

Sables

Termine che indica suoli sabbiosi presenti in alcune zone della Champagne. Si distinguono per buona capacità drenante e per vini dal profilo più leggero e aromatico, con minore struttura e maggiore finezza.

Salmanazar 

Formato di grande capacità dello Champagne pari a 9 litri, equivalente a 12 bottiglie standard. Favorisce un’evoluzione lenta e armoniosa, contribuendo a maggiore complessità, equilibrio e capacità di invecchiamento.

Salomon 

Formato di grandissima capacità dello Champagne pari a 18 litri, equivalente a 24 bottiglie standard. Raramente utilizzato, favorisce un’evoluzione molto lenta, contribuendo a elevata complessità e stabilità nel tempo.

Sans Année

Champagne senza indicazione di annata, talvolta indicato come S.A. o NV, ottenuto dall’assemblaggio di più vendemmie e quindi non Millésime. Spesso include vin de réserve ed è la tipologia più diffusa, espressione dello stile del produttore.

Sans sulfites ajoutés

Indicazione che segnala uno Champagne prodotto senza aggiunta di solfiti durante le fasi di vinificazione. Può contenere solfiti naturalmente presenti, risultanti dai processi fermentativi, mantenendo maggiore purezza espressiva del vino.

Sapidità 

Sensazione gustativa legata alla presenza di sali minerali, che conferisce al vino una percezione salina e dinamica. Contribuisce a freschezza, profondità ed equilibrio, aumentando la tensione e la bevibilità.

Sec

Indicazione di dosaggio che identifica uno Champagne con residuo zuccherino compreso tra 17 e 32 g/l. Si distingue per profilo morbido e abboccato, con sensazione dolce percepibile ma bilanciata da freschezza.

Sélection massale

Tecnica di selezione delle viti basata sulla riproduzione di piante scelte direttamente in vigneto, anziché tramite cloni. Permette di preservare diversità genetica, adattamento al terroir e complessità espressiva nel tempo.

Solera

Metodo di invecchiamento dinamico basato su travasi successivi tra diverse annate sovrapposte. Una parte del vino più vecchio viene mantenuta e integrata con nuove vendemmie, favorendo continuità stilistica, complessità e profondità nel tempo.

Special Club

Indicazione che identifica uno Champagne appartenente al Club Trésors de Champagne, associazione di produttori indipendenti. Sono cuvée selezionate per qualità e tipicità, legate alla valorizzazione del territorio.

Sulfites

Composti a base di anidride solforosa utilizzati in vinificazione per proteggere il vino da ossidazioni e contaminazioni microbiologiche. Contribuiscono alla stabilità e alla conservazione, nel rispetto dei limiti stabiliti dalla normativa.

T

Taille

Frazione di mosto ottenuta durante la pressatura dopo la cuvée. Presenta maggiore contenuto in composti fenolici e minerali, contribuendo a struttura e intensità, ma viene utilizzata in modo più selettivo negli assemblaggi.

Tensione 

Sensazione gustativa che descrive un vino dinamico e incisivo, sostenuto da elevata acidità. Conferisce slancio e precisione al palato, contribuendo a freschezza, verticalità ed equilibrio complessivo.

Terroir

Concetto che indica l’insieme dei fattori naturali e umani che influenzano il vino, come suolo, clima, esposizione e pratiche viticole. Definisce l’identità e l’espressione specifica di un vino in relazione al luogo di origine.

Terroir de Condé

Area della Vallée de la Marne situata attorno a Condé-en-Brie, caratterizzata da suoli argillosi e sabbiosi. Si distingue per la forte presenza di Meunier e per vini dal profilo morbido, fruttato e di pronta espressione.

Tirage

Fase della produzione, tiraggio, che consiste nell’imbottigliamento del vino base con aggiunta della liqueur de tirage. Avvia la seconda fermentazione in bottiglia, generando anidride carbonica e presa di spuma.

Tirage sous liège

Affinamento del vino sui lieviti effettuato sotto tappo di sughero anziché capsula a corona. Favorisce una micro-ossigenazione più marcata, donando maggiore complessità e profondità aromatica.

Troyes

Città della Champagne situata nel dipartimento dell’Aube, principale centro urbano della Côte des Bar. Rappresenta un riferimento storico e commerciale per l’area, pur non essendo direttamente coinvolta nella produzione vitivinicola.

V

Vallée de l'Ardre

Area della Montagne de Reims situata nel settore sud-occidentale, attraversata dal fiume Ardre e caratterizzata da suoli argillosi e calcarei. Si distingue per la presenza di Meunier e per vini dal profilo morbido, fruttato e di buona freschezza.

Vallée de la Marne

Area della Champagne che segue il corso del fiume Marne, caratterizzata da suoli variabili tra argille, sabbie e calcari. Si distingue per la forte presenza di Meunier e per vini dal profilo più fruttato, morbido e accessibile.

Vallée de la Vesle

Area della Montagne de Reims situata lungo la valle della Vesle, caratterizzata da suoli gessosi e alluvionali. Si distingue per la presenza di Chardonnay e Pinot Noir e per vini eleganti, freschi e di buona finezza.

VDC

Certificazione Viticulture Durable en Champagne (VDC) specifica della regione, che attesta pratiche sostenibili. Riguarda gestione dell’acqua, suolo, biodiversità e riduzione degli input, con l’obiettivo di limitare l’impatto ambientale della viticoltura.

Vendange

Termine che indica la vendemmia, ovvero la raccolta delle uve destinate alla produzione. Comprende il periodo e le operazioni di raccolta, fondamentali per determinare qualità, maturità e caratteristiche del vino base.

Vericalità

Sensazione che descrive un vino teso e slanciato, caratterizzato da forte freschezza e sviluppo lineare al palato. Indica una progressione dinamica e precisa, spesso associata a elevata acidità e marcata impronta minerale.

Vieilles Vignes

Termine che indica vigne di età avanzata, generalmente oltre i 30–40 anni. Le piante producono rese più basse ma uve più concentrate, contribuendo a maggiore complessità, profondità e intensità espressiva del vino.

Vieillissement prolongé

Pratica di affinameto prolungato sui lieviti oltre i tempi minimi previsti dal disciplinare. Consente una maggiore evoluzione del vino, sviluppando complessità aromatica, finezza e integrazione, con note più mature e maggiore profondità.

Vigneron

Termine che indica un viticoltore produttore di Champagne, generalmente identificato con la sigla RM (Récoltant-Manipulant). Coltiva le proprie vigne, vinifica e commercializza il vino, esprimendo direttamente il proprio terroir.

Vin clair

Vino base fermo ottenuto dopo la fermentazione alcolica, prima della seconda fermentazione in bottiglia. Rappresenta la base dello Champagne, utilizzato per assemblaggi e successiva presa di spuma.

Vin de réserve

Vino proveniente da vendemmie precedenti conservato per essere utilizzato negli assemblaggi. Contribuisce a garantire continuità stilistica, complessità e equilibrio, integrando le caratteristiche delle annate più recenti.

Vinothèque

Termine che indica una selezione di bottiglie conservate più a lungo nelle cantine del produttore, detti anche Œnotheque. Rappresenta vini evoluti, con maggiore complessità, profondità e sviluppo aromatico nel tempo.

Vitcoltura Biodinamica

Metodo di coltivazione basato sulla biodinamica, sistema agricolo che considera il vigneto come un organismo vivente. Prevede pratiche naturali e favorisce equilibrio del suolo ed espressione del terroir.

Vitcoltura Convenzionale

Metodo di coltivazione basato su pratiche agricole tradizionali che possono prevedere l’uso di prodotti chimici di sintesi per la difesa e la nutrizione della vite. Mira a garantire resa e sanità delle uve, con approccio tecnico e controllato.

Vitcoltura Ragionata

Metodo di coltivazione basato su un uso controllato e mirato degli interventi agronomici. Prevede l’impiego di prodotti solo quando necessario, con l’obiettivo di limitare l’impatto ambientale mantenendo qualità e sanità delle uve.

Viticoltura Biologica

Metodo di coltivazione che esclude l’uso di prodotti chimici di sintesi, privilegiando sostanze naturali e pratiche sostenibili. È riconoscibile solo tramite certificazione ufficiale, che ne attesta il rispetto e la conformità ai disciplinari.

Vitryat

Termine che indica l’area della Champagne orientale attorno a Vitry-le-François, considerata parte della Côte des Blancs pur essendo geograficamente distante. Caratterizzata da suoli gessosi, è vocata allo Chardonnay con vini freschi e lineari.